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Upb, le spese fiscali salgono a 105 miliardi

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Il logo dell’UPB

Attualmente, l’impatto delle politiche di razionalizzazione sulle spese fiscali è piuttosto limitato. Le spese fiscali complessive hanno raggiunto i 105 miliardi di euro, raddoppiando dal 2018. La riforma del 2023 ha previsto un taglio medio di circa 152 euro per 1,4 milioni di contribuenti. Nonostante ciò il numero di agevolazioni fiscali è aumentato di un terzo, arrivando a 625. Questi dati emergono da un’analisi condotta dall’Ufficio parlamentare di bilancio sui recenti interventi normativi riguardanti detrazioni ed agevolazioni fiscali.

Sin dal 2009, in Italia sono avviate iniziative per contenere le spese fiscali. Nonostante monitoraggi annuali e rapporti tecnici, il numero di agevolazioni fiscali è aumentato ulteriormente, passando da 466 a 625 tra il 2018 e il 2024. La perdita di gettito si è quasi raddoppiata, passando da 54 a 105 miliardi di euro. Questo aumento è principalmente causato dall’incremento dei regimi speciali, delle esenzioni e dei crediti di imposta, oltre al maggiore utilizzo delle detrazioni sanitarie.

Gli sforzi per ridurre le spese fiscali si sono concentrati sul contenimento delle detrazioni per oneri ed erogazioni liberali ai fini Irpef, con interventi come l’indetraibilità parziale per i contribuenti con redditi elevati e il ridimensionamento delle detrazioni per i redditi superiori a 50mila euro.

Tuttavia, secondo l’analisi dell’UPB, questi interventi hanno avuto un impatto limitato sul recupero di gettito, con un risparmio complessivo di soli 250 milioni di euro. Inoltre, la complessità e la mancanza di coerenza nei meccanismi applicativi hanno reso difficile la gestione per i contribuenti.

La riforma dell’Irpef del 2023 ha interessato circa 1,4 milioni di contribuenti, con un taglio medio di 152 euro, ma solo una parte di loro ha presentato detrazioni fiscali superiori a 260 euro.

Inoltre, sono state apportate modifiche per salvaguardare alcune erogazioni liberali, beneficiando circa 157mila contribuenti. Tuttavia, nonostante questi sforzi, non si è registrato un progresso tangibile nella riduzione delle spese fiscali.

Il sistema fiscale italiano continua a essere caratterizzato da frammentazione, scarsa trasparenza e benefici principalmente per i contribuenti ad alto reddito, mentre i soggetti a basso reddito incontrano difficoltà nell’ottenere vantaggi.

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